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Il Castello
Si erge in posizione dominante sul centro abitato di Castelnuovo; fu costruito nel 1387 quando Giangaleazzo Visconti, sconfitti gli Scaligeri, smantellò Peschiera e per assumere il controllo di Verona costruì in fretta la fortezza di Castelnuovo, la Cittadella di Verona e il Ponte di Borghetto. Allora la costruzione sul primo poggio portava una torricella da cui partivano le mura di prima cinta rettangolari, fin oltre la chiesa e includeva un pozzo.
Torre Viscontea
Al centro della seconda muraglia i visconti fecero costruire l'attuale gran torre, sulla quale spiccava la Bissona dei Visconti; nell'Ottocento sono stati poi aggiunti la merlatura e successivamente l'orologio a pesi.
Chiesa di S. Maria
Nei pressi della torre viscontea, rifatta con pianta ottagonale nel Settecento e caratterizzata dal bel campanile in stile romanico, costruito precedentemente nel 1400, disegnata da A. Cristofoli, la chiesa conserva all'interno una pala del pittore Domenico Rizzo, detto il Brusasorzi, raffigurante la "Madonna con Bambino".
Villa Cossali Sella
Caratteristica costruzione a portico e loggia, villa cinquecentesca, serena ed alte- ra, circondata da adiacenze che ne rivelano la tipica costruzione di campagna, divisa in due livelli, presenta nella parte inferiore un portico dalle ampie arcate, con sopra la loggia che poggia i suoi archi, più numerosi ma più piccoli, su agili colonne. L'eleganza della villa, che conserva anche una bella meridiana sulla facciata, è difesa da una possente torre colombara, la quale sembra sorvegliare, con piglio militare, la leggiadria delle sottostanti costruzioni.
Villa Rizzini Salvelli
Posta al centro del paese, ed immersa in un parco verde, sorge questa villa, più sobria rispetto Villa Ridolfi Sella ma non per questo meno ricca di fascino.
Villa Valcerea
Sulla strada che porta a Valeggio sul Mincio, completamente immerso nei vigneti, ecco spuntare il pregevole complesso di Villa Valcerea, caratterizzata dalla possente e ben conservata colombara. Di particolare interesse, nel parco adiacente la villa, sono il grande e caratteristico forno per il pane e l'oratorio.
Villa Arvedi D'Emilei
Nella frazione di Cavalcaselle, costruita tra il XVII ed il XVIII secolo, oggi sede di una cantina, si erge questa villa; la simmetrica eleganza, dilatata sui due lati, si riunisce e concentra nella scalinata centrale che, attraverso due rampe laterali, sale leggera verso i tre archi dell'ingresso. L'archivio degli Emilei conserva i documenti che attestano il dominio della nobile famiglia su Cavalcaselle, oltre a quelli che testimoniano la produzione e la vendita di vino nell'antica osteria del feudo. Questa, rifatta nel corso dei secoli, è oggi un albergo.
Chiesetta della Madonna degli Angeli
Situata sul colle San Lorenzo, che fu punto d'osservazione del re Carlo Alberto nelle guerre di indipendenza durante la difesa di Peschiera. In essa si conserva un insolito dipinto quattrocentesco in cui Maria, scoperto il virginale seno, allatta il Bambino. La tradizione popolare racconta che un prete, scandalizzato, coprì di vernice nera il petto della Madonna, al che il Bambin Gesù, inorridito, staccò le labbra. Rimediò un altro sacerdote: grattò via la patina scura ed il Bambinello, soddisfatto, si riattaccò. La chiesa è considerata il simbolo di Cavalcaselle, e lo si desume dalla grande quantità di ex voto che ricoprono le pareti.
Chiesa di San Lorenzo
Situata poco distante dalla Madonna degli Angeli, è circondata da abitazioni che erano un tempo le celle di un convento.
Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Sulla strada per Peschiera sorge questa chiesa di stampo neoclassico e costruita a pianta ottagonale su progetto dei Cristofali nel 1756. La pala d'altare, d'Antonio Caravaggioni, raffigura la "Madonna degli Angeli" e i "Santi Filippo e Giacomo".
Casa Benati
In una cascina della frazione di Oliosi. Si racconta che nel 1866 quaranta soldati italiani resistettero alle numerose cariche degli Austriaci. Ormai prossimi alla resa, per non consegnare il tricolore al nemico, lo divisero in quaranta pezzi e, uno a testa, ne nascosero i brandelli tra le vesti, mentre l'asta fu infilata nella canna del camino. Dopo la prigionia, i soldati si ritrovarono e, rimessi insieme i pezzi che avevano conservato come sacre reliquie, ricucirono la bandiera. Uno solo dei frammenti mancava all'appello, quello di un soldato morto durante la prigionia.
Chiesa Parrocchiale di S. Andrea
Questa chiesa poggia su due edifici precedenti, uno alto medioevale ed uno romanico del XII secolo, che fu abbattuto nel 1753 per far posto all'attuale chiesa in stile neoclassico. All'interno si può ammirare una pala del Brusasorzi raffigurante "Sant'Andrea".
Villa Negri - Mosconi
Di grande impatto, nel centro del paese, la bella villa è di probabili origini cinquecentesche. La tradizione vuole la villa costruita dai conti Saletti di Sandrà dai quali proverrebbe il toponimo con la quale essa è conosciuta; nel 1700 passò poi ai Mosconi ed il documento più antico che attesta la loro proprietà è il testamento del 1788 di Giacomo Mosconi, che dovrebbe averla acquistata intorno al 1730-1740. Di quell'epoca sono il salone e quasi tutte le salette del pianoterra. La villa possiede anche un oratorio, la portineria ed una serra, dove un'elegante colonna con capitello rinascimentale regge un soffitto a cassettoni. Degno di nota il parco ricco di statue, con piante di pino italico, bosso, alloro e cipresso.
A TOUR OF THE TOWN
CASTELNUOVO DEL GARDA CASTLE - The castle stands overlooking the downtown area of Castelnuovo. It was built in 1387 by Gian Galeazzo Visconti, when he took over Verona after defeating the Scaligeri family. At that time, the structure had a little tower on the first level attached to the outer, rectangular castle wall, which extended beyond the church and encircled a well.
THE VISCONTI TOWER - The Visconti family built the large tower that is still standing today in the middle of the second castle wall. The Visconti serpent was displayed on the tower. The crenellation and the clock were added to the tower in the nineteenth century.
THE CHURCH OF SANTA MARIA - This church stands near the Visconti Tower. It was rebuilt in the eighteenth century, and is characterized by its Romanesque bell tower, which was built sometime before the fifteenth century.
VILLA COSSALI SELLA - This typical sixteenth- century villa with its portico and loggia is surrounded by traditional rural outbuildings. The elegant old home preserves a fine sun dial on its facade, and has an imposing dove tower that seems to watch over the lovely buildings below.
VILLA ARVEDI D'EMILEI - Located in the outlying village of Cavalcaselle, this mansion was built between the seventeenth and the eighteenth century. Today it is a wine cellar. The noble Emilei family once ruled over Cavalcaselle.
THE CHAPEL OF THE MADONNA DEGLI ANGELI - Situated on San Lorenzo hill, which was used as a lookout by King Charles Albert during the Wars of Independence, this chapel preserves an unusual fifteenth-century painting of Mary breast- feeding Baby Jesus. There is a popular legend according to which a long-ago priest, scandalized by the bare breast of the Virgin, covered it with black paint, upon which the baby drew back and stopped feeding in alarm. The legend goes on to tell of another priest who scraped the black paint away. Supposedly, the Holy Child then resumed feeding contentedly.
CASA BENATI - This old house is located on a farmstead in the outlying village of Oliosi. The story is told of forty Italian soldiers who were barricaded in the house in 1866, holding out against repeated attacks by the Austrians. Before surrendering, in order not to hand over the tricolor flag to the enemy, they cut it into forty pieces and each hid one in their clothes. After being released from prison, they got back together and sewed the flag together again. Only one piece was missing; it had been held by a soldier who died as a prisoner of war.
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